FREGONA - Il Cansiglio, con la sua luce limpida e l’aria fresca d’alta quota, ha accolto ancora una volta le famiglie trevigiane provenienti da ogni angolo del pianeta. Per la 32ª edizione della "Giornata dei Trevigiani nel Mondo", la piana nei pressi del rifugio Sant’Osvaldo si è trasformata in un crocevia di accenti, ricordi e strette di mano, in uno dei luoghi più simbolici del Veneto, oggi ufficialmente candidato a diventare sito Mab Unesco. Il cielo terso e un sole generoso hanno fatto da cornice a una domenica di festa e commozione. Un lungo corteo, guidato dai gonfaloni dei Comuni della provincia di Treviso, ha attraversato la piana fino alla chiesetta immersa nella natura, dove il nuovo vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio, ha celebrato la Santa Messa. Con lui, sull’altare, don Mirco Dalla Torre, padre Felice Chech, don Ferruccio Sant e don Giuseppe Durante. L’attesa del vescovo, rimasto bloccato nel traffico a causa di un semaforo a senso alternato, è stata occasione per il presidente dei Trevigiani nel Mondo, Franco Conte, di salutare i presenti e ringraziare calorosamente autorità e partecipanti. Un pubblico multi-generazionale, con presenze da tutti i continenti.
Trevisani nel Mondo sul Cansiglio: «Qui il cuore della nostra identità»
FREGONA - Il Cansiglio, con la sua luce limpida e l’aria fresca d’alta quota, ha accolto ancora una volta le famiglie trevigiane provenienti da ogni angolo del pianeta. Per la...






