"Un dialogo indimenticabile, che ci ha trasportati lungo le rotte commerciali e le implicazioni create dai prolungati contatti tra le culture coinvolte": è il commento di una partecipante che ha seguito a New Delhi la conversazione "Beyond boundaries" tra Romila Thapar, novantenne decana degli storici indiani, e il professor Naman Ahuja sui rapporti tra l'antica Roma e la penisola indiana.

L'evento, ideato, introdotto e coordinato da Andrea Anastasio, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, si è tenuto nell'Auditorium dell'Humayun's Tomb Museum, grazie alla collaborazione della Aga Khan Foundation.

Protagonista indiscussa dell'incontro la storica Romila Thapar, una delle più eminenti figure intellettuali del Paese, che con il suo approccio pionieristico, e i suoi testi, studiati in tutto il mondo, ha rivoluzionato la storiografia dell'India antica, collocandola in una cornice che si focalizza sull'intreccio tra società, cultura e politica.

Thapar e Ahuja, esperto di storia dell'arte, hanno discusso di come, dai fitti scambi commerciali tra l'Antica Roma e la penisola indiana siano scaturiti scambi di opere d'arte, materiali, idee, iconografie, in un flusso che ha scavalcato per secoli e fuso i confini tradizionali e le rispettive identità.