AZZANO - Un giovane entra fino alle ginocchia nella fontana di piazza Libertà, poco lontano il municipio. Non è la prima volta. È accaduto nei giorni scorsi, quando una signora passando a piedi per la piazza si è accorta del giovane tranquillamente in acqua, con i pantaloncini corti alzati e in mano il cellulare. La signora ha scattato due foto, postandole sul gruppo Sei di Azzano se. Per lui niente multa, è uscito prima che arrivasse la polizia locale, grazie a qualcuno che ha interrotto il suo bagno ricordandogli il regolamento.
Infatti basta leggere il regolamento di Polizia urbana che vieta l'immersione nelle acque della fontana in piazza Libertà e in tutte le varie fontane del territorio. La norma prevede infatti per chi si bagna nelle fontane una multa fino ai 90 euro. «Nelle fontane e fontanelle pubbliche è vietato: utilizzare l'acqua delle per uso che non sia strettamente connesso al consumo personale. In prossimità delle fontane e fontanelle è vietato il lavaggio di veicoli, animali, indumenti e simili ed infine, bagnarsi, lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale».
E ancora sempre all'interno del Regolamento troviamo all'articolo 7, tra i comportamenti vietati: manomettere o in qualsiasi modo danneggiare il suolo pubblico o di uso pubblico, le attrezzature o gli impianti; imbrattare con scritte e disegni o danneggiare monumenti, edifici pubblici, facciate o porte, di edifici privati, e ancora, rimuovere, manomettere, imbrattare o fare uso improprio di sedili, panchine, fontane, fontanelle, attrezzi per giochi, cestini porta-rifiuti, barriere, segnaletica stradale, cartelli recanti indicazioni di pubblico interesse». È successo ed accade, che specie i bambini si arrampicano su monumenti del giardino. Anche in questo caso è vietato, come sui pali, sulla segnaletica, inferriate ed altri beni pubblici o privati. Vietato praticare giochi sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito, compresi i marciapiedi, i portici e le piazze quando possono arrecare intralcio o disturbo. Tempo d'estate, di caldo, di sole, di finestre spalancate e del fastidioso rumore delle macchine tagliaerba negli orari meno opportuni.






