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Un fenomeno naturale aggravato dal cambiamento climatico. L’allarme lanciato dopo un boato improvviso, sentito anche dal conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani
La montagna si sta sbriciolando. Un nuovo importante episodio di crollo roccioso ha interessato Cima Falkner, nel gruppo delle Dolomiti di Brenta, dove il distacco di una massa rocciosa ha reso necessaria l’evacuazione di un centinaio di escursionisti e la chiusura immediata di diversi sentieri e vie alpinistiche. A confermare la gravità del fenomeno è stato un sopralluogo tecnico del Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento, effettuato con il supporto del Nucleo elicotteri. Gli esperti hanno rilevato fratture in evoluzione e ghiaccio all’interno delle nicchie di distacco, segni evidenti di un dissesto morfogenetico attivo. Secondo le valutazioni preliminari, il processo è verosimilmente collegato alla degradazione del permafrost, lo strato di roccia permanentemente ghiacciata che, a causa del riscaldamento climatico, perde stabilità e coesione.








