Leonardo Salsano, 39 anni, da 22 stagioni lavora come bagnino fra Focene e Fregene: come è la questione sicurezza in mare?

“Giugno è stato un mese tranquillo grazie a un mare piuttosto calmo, ma luglio è stato molto impegnativo. Negli ultimi venti giorni con il collega Andrea Serrani abbiamo già salvato una decina di persone in acqua che erano rimaste intrappolate fra le onde dalle correnti e non riuscivano a tornare a riva. È un numero elevato”.

La situazione più pericolosa?

“Domenica scorsa, il 27 luglio. Il mare era molto mosso su tutta la costa, ci sono stati tre decessi di cui due ad Anzio e uno a Tarquinia. Anche fra Focene e Fregene il mare era agitato e nel corso della giornata abbiamo fatto almeno sei salvataggi in acqua. Poi alle 19, mentre stavamo sistemando l’attrezzatura per chiudere, tre surfisti si sono tuffati fra le onde ancora molto forti: una di 16 anni e due di circa venti. Siamo rimasti a controllarli e infatti poco dopo i tre ragazzi hanno perso le tavole da surf e sono rimasti intrappolati dalle correnti ad almeno 100 metri da riva. Siamo intervenuti subito: io con il pattino e Andrea con il rescue tube. Per fortuna siamo riusciti a salvarli. Il mare era così mosso che ho dovuto aspettare per tornare a riva. I ragazzi erano coscienti e molto spaventati”.