È comparso nella notte, su un cavalcavia del Grande Raccordo Anulare: uno striscione con la scritta “Onore al Duce”, firmato dal gruppo neofascista Azione Frontale. L’affissione è avvenuta nel giorno dell’anniversario della nascita di Benito Mussolini, il 29 luglio, e arriva a pochi giorni da un’altra iniziativa dello stesso gruppo, che lo scorso 24 luglio ha preso di mira un evento dell’Anpi nel quartiere Borghesiana.

Nel comunicato diffuso sui propri canali, Azione Frontale rivendica lo striscione come un “tributo” a quello che definisce “l’uomo che segnò un’epoca”, celebrando Mussolini come “guida e simbolo di un ideale mai spento”. Il messaggio è scritto in un linguaggio che richiama apertamente la retorica del regime: “Mussolini fu il simbolo della forza che si oppone al disordine, della luce che combatte l’ombra, dell’uomo che osa sfidare persino la morte per restare eterno. La sua concezione del mondo — chiara, netta, implacabile — avrebbe potuto condurre le genti verso un destino di dignità e fierezza. E invece oggi siamo qui, smarriti tra guerre infinite, miseria e crollo dei valori universali che un tempo costituivano la colonna vertebrale di una civiltà”.

L’episodio si inserisce in una strategia precisa, che da tempo vede il gruppo attivo sul territorio romano con blitz simbolici, soprattutto nei quartieri della periferia Est, dove Azione Frontale è radicata. Una settimana fa, la stessa formazione aveva firmato un’azione dimostrativa contro la Pastasciutta antifascista organizzata dall’Anpi nella palestra via Lentini 74 per celebrare l’82esimo anniversario dalla caduta del fascismo. I neofascisti aveva affisso all’ingresso della polisportiva manifesti con la scritta: “Partigiani infami, le vostre mani saranno sempre sporche di sangue”.