Creare nuvole artificiali per oscurare il sole: non è fantascienza, ma un progetto reale (e controverso) che negli Stati Uniti sta alimentando le teorie del complotto più disparate. Lo scorso anno, un gruppo di ricercatori e studiosi di geoingegneria climatica della California è finito sotto i riflettori per aver condotto, nel più assoluto riserbo, un esperimento che prevedeva l’uso di una macchina montata su una portaerei in disuso per spruzzare una sorta di aerosol marino nell’atmosfera con l’obiettivo di stimolare la formazione di nuvole capaci di riflettere parte della luce solare. Il test, noto come Marine Cloud Brightening, puntava a ridurre la quantità di radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre. Una necessità che, secondo alcuni scienziati, potrebbe diventare sempre più urgente a fronte dell’aumento costante delle temperature globali. L’esperimento, però, è stato interrotto dopo appena venti minuti, quando le autorità locali — mai informate — ne sono venute a conoscenza. Eppure, nei piani del gruppo c’era ben altro: un secondo test, su scala molto più ampia pari a un’area grande quanto Porto Rico. Un progetto mantenuto volutamente segreto per evitare di allarmare l’opinione pubblica.
Nuvole artificiali per oscurare il sole: il controverso progetto segreto di un'università americana
Il test di geoingegneria climatica, tenuto segreto, di un gruppo di ricercatori avrebbe dovuto stimolare la formazione di nuvole capaci di riflettere la luce solare su un'area grande quanto Porto Rico






