Anche il Vietnam si unisce alla lista di Paesi che hanno deciso di diminuire il numero di veicoli a benzina in circolazione, e lo fa andando a toccare uno dei mezzi più diffusi nel Paese: le moto e gli scooter.
La sfida del Vietnam: niente più moto a benzina entro il 2030
A partire dal luglio 2026 i mezzi a due ruote alimentati a benzina non potranno più circolare nel centro di Hanoi, la capitale del Vietnam, un divieto che sarà esteso entro il 2028 anche alle auto private a combustibili fossili. L’obiettivo è arrivare al 20230 allargando il raggio del divieto alla trafficata tangenziale 3.
Il motivo alla base della decisione è semplice: combattere l'inquinamento atmosferico e promuovere una mobilità sostenibile. Il piano rientra nell'obiettivo nazionale del Vietnam di eliminare gradualmente i veicoli a due ruote a benzina entro il 2045, un traguardo non da poco tenuto conto che nel Paese circolano 72 milioni tra moto e scooter, principale trasporto quotidiano della popolazione.
La prima fase del divieto riguarderà i distretti di Hoan Kiem e Ba Dinh di Hanoi, all'interno della Ring Road 1. Aree centrali note per il traffico intenso e alti livelli di inquinamento anche acustico che convivono con il turismo in crescita. L’amministrazione sperano che il divieto per le motociclette a benzina ridurrà il rumore, lo smog e le emissioni di carbonio, spingendo al contempo i residenti verso alternative elettriche più pulite.








