I divieti d’accesso in Area B per motociclette e motorini inquinanti vengono rinviati per il secondo anno di fila. E gli oltre 90mila centauri coinvolti guadagnano altri 12 mesi per decidere cosa fare della propria due ruote. Dopo le proteste, le raccolte firme e una mozione della Lega in Regione, Palazzo Marino ammorbidisce ulteriormente la linea anti-smog che avrebbe colpito le moto più inquinanti: a due tempi Euro 2 e 3, a gasolio Euro 2 e 3 a benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2.
A giugno si era deciso di concedere l’installazione del dispositivo Move in sulle moto bersaglio delle restrizioni, così da permettere la circolazione entro i confini di Milano, seppur per un numero limitato di chilometri. Ora, lo stop previsto per ottobre 2025 slitta all’autunno 2026. Lo fa sapere il sindaco Beppe Sala con una nota. «A seguito di un’attenta valutazione sarà modificato il calendario di avvio delle limitazioni di accesso ad Area B riguardanti alcune classi di motoveicoli», si legge nella comunicazione. «Alla luce della consistenza del parco circolante ancora interessato dai divieti previsti dal 1° ottobre 2025 e della necessità di consentire ai cittadini un tempo congruo per adeguarsi, riteniamo opportuno proporre un posticipo di un anno dell’entrata in vigore di tali limitazioni. Questo permetterà di accompagnare con maggiore gradualità la transizione e sostenere le fasce di popolazione più esposte, senza comprometterne gli obiettivi ambientali».









