L'istituto italiano di cultura di Tokyo ospita, il primo agosto, presso il suo auditorium un concerto di Andrea Molteni, giovane pianista italiano, 27 anni, che offre un itinerario musicale attraverso oltre un secolo di storia, dal barocco all'Ottocento romantico fino al Novecento, offrendo un'esperienza sonora ricca di stili, emozioni e linguaggi.
Il concerto, per pianoforte solo, si apre con uno dei più famosi brani di Johann Sebastian Bach, un capolavoro del periodo barocco che traduce in forma tastieristica lo stile vivace e cantabile del concerto italiano.
L'opera è scritta per clavicembalo ma qui viene proposta in versione pianistica.
Il programma prevede poi la Sonata op. 53 "Waldstein" di Ludwig van Beethoven. Questa sonata, dedicata al conte Waldstein, rappresenta un punto di svolta nello sviluppo del linguaggio pianistico. Con la Toccata di Goffredo Petrassi si entra nel Novecento italiano, esemplificando la sintesi tra tradizione e avanguardia propria del compositore romano. Il programma prevede anche la Sonata op. 11 di Robert Schumann e chiude il programma la Grosse Concert-Fantasie su "La Sonnambula" di Bellini, S.393 III, di Franz Liszt. Il compositore reinterpreta la partitura operistica attraverso un linguaggio pianistico pirotecnico e poetico, in un omaggio alla bellezza del belcanto italiano.






