Quattro persone sono morte a Luanda, capitale dell'Angola, a seguito dello sciopero dei trasporti per l'aumento del carburante che è degenerato in violente manifestazioni anti governative.
L'ondata di protesta ha portato migliaia di persone in strada che hanno bloccato il traffico e saccheggiato negozi scontrandosi con la polizia.
"La questione del prezzo del carburante è solo l'ultima goccia che ha riacceso il malcontento popolare...
La gente è stufa. La fame dilaga e i poveri sono sempre più miserabili", ha detto alla BBC Laura Macedo, un'attivista locale. La polizia ha arrestato più di 100 persone e ha condannato gli "atti di terrore urbano", tra cui la distruzione di 20 autobus.
Lo sciopero è stato indetto dagli operatori dei taxi collettivi a seguito dell'aumento del 33% del diesel, misura introdotta all'inizio di luglio nell'ambito dei piani di rimozione dei sussidi per il carburante. Il provvedimento ha portato all'aumento dei prezzi degli alimenti di base e di altri prodotti di prima necessità.










