Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:22

Il processo all’ex presidente della Colombia Alvaro Uribe Vélez entra in una nuova fase. Lunedì 28 luglio, la giudice Sandra Liliana Heredia ha dichiarato Uribe, l’uomo più potente dell’estrema destra colombiana degli ultimi decenni, responsabile per avere corrotto testimoni affinché mentissero a suo favore in un’indagine separata sui suoi presunti legami con gruppi paramilitari di estrema destra, responsabili di violazioni dei diritti umani. La giudice ha ritenuto l’ex presidente, che ha guidato il Paese dal 2002 al 2010, responsabile anche di frode processuale. La condanna è in primo grado e prevede la possibilità di appello. La sentenza sarà annunciata venerdì pomeriggio e Uribe potrebbe scontare la pena nel Paese.

“È un momento storico per la Colombia”, dice a ilfattoquotidiano.it Sara Sofia Carmen tra le persone che si sono riunite in strada a Bogotà in attesa dell’esito del processo. In centinaia hanno aspettato il verdetto in un luogo simbolico per la capitale e la storia recente del Paese: il murale “Las cuchas tienen razón” (le signore hanno ragione, ndr), un omaggio alle madri che cercano giustizia per i figli vittime della violenza di Stato. “L’importanza del processo va al di là del suo significato penale. Riguarda la memoria, la verità per le vittime delle esecuzioni extragiudiziali”, conclude.