Secondo le stime di settore diffuse dalla Wi-Fi Alliance, nel corso del 2024 il Wi-Fi 7 è arrivato su circa 290 milioni di dispositivi e ha iniziato a diffondersi, sebbene più lentamente, anche in ambito aziendale e industriale. Il più recente standard di connettività wireless è appena approdato sul mercato e rimarrà lo stato dell’arte ancora per qualche anno. Nel frattempo però il settore delle telco già lavora alacremente alla definizione del successore, il Wi-Fi 8. Ma cosa prevede lo standard? Perché ne avremo bisogno? E soprattutto quando arriverà sul mercato?
IEEE802.11bn “Ultra High Reliability”
Se il Wi-Fi 7 rappresenta un salto in avanti notevole in termini di velocità di trasmissione e stabilità rispetto a Wi-Fi 6 e 6e, l’ottava incarnazione dello standard di connettività si concentra molto di più sulla stabilità e l’affidabilità delle reti.Wi-Fi 8 in particolare mira a consolidare le prestazioni dello standard precedente in condizioni reali definite “complesse”, e cioè in presenza di interferenze, in ambienti congestionati come conferenze, fiere o stadi.
In altre parole, lo scopo è mantenere i notevoli vantaggi in termini di “throughput” del Wi-Fi (cioè la velocità di trasmissione dei dati) ma aumentando drasticamente la resa per supportare applicazioni sempre più intense nell’ambito dell’AR/VR, della domotica avanzata, dell’automazione. In un futuro potenzialmente pieno di dispositivi sempre connessi, in altre parole, ci vorrà uno standard ancora più affidabile di quello attuale.






