Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

La modella che tutti abbiamo in testa e che il digitale ci restituisce è: femmina, giovane, bianca, magra, bionda, occhi azzurri

Doveva succedere. Ed è successo. Vogue America, la Bibbia della moda, la rivista che non segue le tendenze ma le crea, per la prima volta ha ospitato la campagna pubblicitaria di un grande marchio con protagonista una modella creata al computer. E poiché l'intelligenza artificiale elabora dati, informazioni, richieste, desideri e «canoni» che gli forniamo noi, il risultato stereotipato ma a suo modo molto reale quale è? A dispetto di tutte le prediche positive e moraliste («Il bello è dentro di te», «Puoi essere bella anche con i tuoi difetti», «La bellezza è nell'imperfezione»), la modella che tutti abbiamo in testa e che il digitale ci restituisce è: femmina, giovane, bianca, magra, bionda, occhi azzurri. Ma dai... Da Grace Kelly a Barbie, da Marilyn a BB, da Pamela Anderson che sembra Barbie fino a Margot Robbie che fa Barbie, nulla è cambiato. E qualcosa vorrà pur dire. A proposito. La modella artificiale somiglia molto alla modella di Raoul Bova e alla modella di Jannik Sinner. E anche questo qualcosa vorrà pur dire.