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Ultimo aggiornamento: 8:42

Duecentosessanta milioni di euro. È questa la cifra stanziata dal governo Meloni per la scuola. Ma non per stabilizzare gli oltre 200mila docenti precari, assumere insegnanti di sostegno o mettere in sicurezza edifici fatiscenti. Bensì per acquistare polizze sanitarie integrative private, a carico dello Stato, destinate a circa un milione di lavoratori del comparto scolastico.

“Le prestazioni previste nella polizza saranno definite d’intesa con i sindacati, come previsto dalla legge, e copriranno circa un milione di lavoratori”, spiegano dal ministero dell’Istruzione e del Merito. “L’assegnazione dei fondi avverrà tramite una gara europea”.

Un’occasione d’oro per le assicurazioni, che stanno facendo della sanità integrativa il loro nuovo core business. Un po’ meno d’oro per le scuole, che dovranno accontentarsi invece di un fondo straordinario da 20 milioni di euro, approvato con la stessa misura, destinato agli interventi di manutenzione indifferibili e urgenti, non finanziabili attraverso le risorse ordinarie o i fondi del PNRR. Venti milioni per tutte le scuole italiane.