PARIGI - Dopo la prima e solitaria reazione positiva a caldo del cancelliere tedesco Friedrich Merz, domenica sera — «tutelati i nostri interessi fondamentali» —, ieri è stata la giornata dell’accettazione a malincuore, in Europa. Con una voce che però si è distinta, per pessimismo e tono epocale: il primo ministro francese François Bayrou ha scritto su X che «è un giorno buio quello in cui un’alleanza di popoli liberi, riuniti per affermare i propri valori e difendere i propri interessi, si rassegna alla sottomissione». La parola scelta da Bayrou è pesante, soprattutto in Francia, perché Sottomissione è il titolo del celebre romanzo di Michel Houellebecq che dal 2015 a oggi è diventato un fantasma quasi ossessivo nel dibattito pubblico. Quella sottomissione era della Francia all’Islam, in un prossimo futuro; questa evocata da Bayrou è la sottomissione dell’Unione europea agli Stati Uniti adesso, nel presente.