Da Addis Abeba, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a ribadire il concetto già espresso poche ore dopo il patto siglato da Donald Trump e Ursula von der Leyen. Sottolinea il rischio evitato di "una escalation commerciale con conseguenze devastanti" e aggiunge: "Se la base al 15% ricomprende i dazi precedenti - che di media erano intorno al 4.8%, differentemente da quello che prevedeva un possibile accordo al 10% che sommava i dazi precedenti - secondo me è una base sostenibile". Al tempo stesso, la premier esprime cautela. Si dice in attesa di "dettagli" e "dati chiari". E rilancia: "Quello che è stato sottoscritto ieri è un accordo giuridicamente non vincolante, di massima, quindi bisogna definire i dettagli; c'è ancora da battersi per ottenere un accordo che sia il migliore possibile".