Altro che appoggio al presidente della Toscana, Eugenio Giani. Il Movimento 5 Stelle di Livorno, il primo in Toscana ad aver conquistato il Comune dopo 70 anni di strapotere Pci-Ds-Pd (poi perso dopo cinque anni), è pronto ad andare contro al suo leader nazionale Giuseppe Conte. «Se sarà ufficializzato il sostegno alla candidatura di Eugenio Giani e l’ingresso nell’alleanza di centrosinistra, il nostro gruppo consiliare si autosospenderà immediatamente dal M5S», annunciano il capogruppo in consiglio comunale, Andrea Morini e i due consiglieri Stella Sorgente e Francesco Belais. Un ammutinamento che potrebbe essere anche foriero di una vera e propria scissione e non solo a livello livornese, ma toscano. «All'assemblea di Prato e di Chianciano Terme – continuano gli esponenti del M5S – è emersa una contrarietà, pressoché totale, al sostegno alla candidatura Giani, percepito come la quintessenza di un sistema di potere che il nostro Movimento ha sempre provato a scardinare. Se pur in misura minore è emersa anche una diffusa avversione ad un'alleanza con il Partito Democratico, anche in territori dove il M5S governa assieme al centrosinistra».
Toscana, il M5S di Livorno contro Giani: «Se il partito lo appoggia ci autosospendiamo»
I pentastellati vanno contro il leader Conte e minacciano la scissione. Il candidato del Pd è «la quintessenza di un sistema di potere che il Movimento ha sempre provato a scardinare»










