La Nasa si prepara a perdere oltre il 20% del personale entro fine anno in risposta ai tagli voluti da Trump: sono infatti saliti a quasi 4.000 i dipendenti che hanno deciso di accettare l'opzione delle 'dimissioni differite' proposta dalla Casa Bianca per ridurre i costi.

A fornire i numeri è la responsabile della comunicazione stampa dell'agenzia spaziale, Cheryl Warner.

La portavoce della Nasa riferisce che circa 3.000 dipendenti hanno aderito alla seconda fase del programma di dimissioni differite che si è concluso venerdì.

Sommati agli 870 dipendenti che avevano già aderito alla prima fase di dimissioni chiusa a febbraio e alle partenze regolari, il personale dell'agenzia è destinato a scendere da oltre 18.000 unità a circa 14.000 entro il 9 gennaio 2026, con una diminuzione di oltre il 20%. Le cifre potrebbero subire leggere variazioni nelle prossime settimane nel caso in cui qualcuno ritirasse le proprie dimissioni o si vedesse rifiutare la domanda.

Coloro che lasceranno la Nasa aderendo al programma di dimissioni differite saranno messi in congedo amministrativo fino a una data di partenza concordata.