La meditazione non basta. E nemmeno le arti marziali, evidentemente. Le autorità cinesi hanno aperto un’indagine su Shi Yongxin, abate del Tempio Shaolin - dove è nato il kung fu - per «l'appropriazione indebita di fondi per progetti e beni del tempio e le gravi violazioni dei precetti buddisti». Quest’ultima accusa, che forse in Occidente non costituirebbe un reato, si riferisce a diverse contestazioni su presunte relazioni con più di una donna e la paternità di almeno un figlio illegittimo.
Cina, sospeso l'abate del Tempio Shaolin: indagine sul «monaco Ceo» per la gestione dei soldi e le relazioni sessuali
Shi Yongxin, guida del luogo buddista dove è nato il kung fu, è accusato di appropriazione indebita di fondi e di aver avuto relazioni con diverse donne











