Roma, 28 lug. (askanews) – Il nuovo ospite di Tintoria è stato Claudio Amendola – nella puntata registrata il 7 luglio al Teatro Romano di Ostia Antica – che è arrivato al “podcast più rilassato d’Italia” direttamente dal set della nuova stagione de “I Cesaroni”, l’atteso ritorno sullo schermo di cui è sia protagonista che regista. Amendola è stato il protagonista di una puntata a cuore aperto partendo dai ricordi d’infanzia, lui figlio d’arte sia da parte di padre che di madre, arrivando alle avventure dell’adolescenza e della giovinezza. Uno dei simboli più importanti della romanità ha raccontato le sue prime esperienze sul set, l’amicizia con Ricky Memphis nata grazie al Maurizio Costanzo Show, e anche un particolare viaggio in Thailandia insieme a un amico con un finale a sorpresa. Amendola ha visto l’evolversi del cinema dagli anni ottanta fino a oggi, osservando anche tutta la macchina produttiva con uno sguardo privilegiato.

“Nel cinema siamo andati avanti con la tecnologia, avevamo dei riflettori che ci cuocevano. Oggi invece è tutto delicatissimo, la pellicola si impressiona anche solo se le scoreggi sopra. La tecnologia aiuta ma alla fine rimangono sempre e solo le emozioni. Per questo non sono preoccupato riguardo all’intelligenza artificiale, perché so che non potrà mai dire quella battuta come la diceva mio padre, non potrà mai avere l’espressività di Elio Germano e Luca Marinelli. Per fortuna il nostro mestiere è ancora fatto di emozioni. Non c’è computer che possa riprodurre l’artigianalità del cinema”.