Le navi passeggere sono piccoli paesi galleggianti, con migliaia di persone a bordo, tra personale ed ospiti. Nonostante l’atmosfera di vacanza, da contratto, che si aspetta chi sale a bordo, su queste unità si registrano anche episodi che nulla hanno a che fare con il divertimento. E spesso, taciuti.

A fine giugno, sulla Disney Dream, in viaggio tra le Bahamas e la Florida, una bambina di 4 anni era caduta in mare: si era seduta sulla balaustra del ponte 4 ed era precipitata fuori bordo. Il padre si era tuffato per salvarla ed entrambi erano stati poi salvati dal personale della nave, una ventina di minuti dopo, con un tender. L’uomo era stato poi ricoverato in ospedale all’arrivo a Port Everglades.

Ancora più incredibile l’episodio accaduto alcuni giorni fa sulla Icon of the Seas, la nave da crociera più grande del mondo, costata due miliardi alla Royal Caribbean e dalla capacità di 7.600 passeggeri (è lunga 365 metri ed ha un dislocamento di 250.800 tonnellate) Un marittimo di nazionalità sudafricana di 38 anni ha accoltellato più volte una collega di 28 anni, sua connazionale e poi si è gettato in mare dalla nave, durante una crociera alle Bahamas. E’ stato messo in acqua un tender, l’uomo è stato recuperato, inutili i tentativi di rianimarlo.