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Ultimo aggiornamento: 15:12
Un ragazzo di 17 anni è evaso nella giornata di domenica 27 luglio dall’istituto minorile Cesare Beccaria di Milano. Lo comunica il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria attraverso il segretario regionale Alfonso Greco, che riguardo alla dinamica spiega: “Sembrerebbe sia riuscito ad evadere dal cortile passeggio. Subito sono scattate le ricerche attualmente in corso con altre forze dell’ordine”. Anche se i dettagli restano ancora da chiarire, il giovane si sarebbe dato alla fuga dopo avere scavalcato le inferriate dell’istituto. Il 17enne, originario del Marocco, si trovava al Beccaria da poco più di una settimana per rapina a mano armata.
Le evasioni dal carcere minorile milanese sono frequenti. Tra le più note quella del Natale del 2022 quando, approfittando di una parete di legno di un cantiere, fuggirono in sette. Nel giro di qualche giorno furono tutti presi o rientrarono nell’istituto.
Le ricerche del 17enne sono ancora in corso, mentre si riapre la polemica. “L’attuale sistema carcerario per minori non solo non serve a nulla, anzi si rivela una sorta di scuola per delinquere con il 90% di chi entra si avvia verso una ‘carriera criminale‘ passando come stadio successivo immediato al carcere normale. Il 70% dei ragazzi entra per custodia cautelare, con una permanenza media di poco superiore ai 100 giorni. Nel corso del 2023, il 79,3% degli ingressi in carcere si è avuto per custodia cautelare”, ha spiegato Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, aggiungendo che “le evasioni e i tentativi di evasione sono aumentati del 300 per cento in pochi mesi a riprova che il problema della sorveglianza e quindi degli organici del personale penitenziario è la priorità delle priorità, perché come per il Beccaria in tutti gli istituti si approfitta della carenza di agenti, in troppi casi in 4 a sorvegliare 60-70 detenuti”.









