Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

28 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:28

“Non c’è alcuna politica della fame a Gaza, e non c’è fame a Gaza“. Lo ha detto sabato sera a Gerusalemme il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo a una conferenza cristiana ospitata dalla consigliera di Trump e pastore evangelico Paula White. Nonostante le decine di testimonianze e le denunce delle organizzazioni umanitarie che hanno sempre accusato Tel Aviv di imporre restrizioni nell’entrata degli aiuti, il premier ha detto che Israele “ha consentito gli aiuti umanitari per tutta la durata della guerra. Altrimenti non ci sarebbero abitanti di Gaza”. E ha puntato il dito su Hamas di intercettare i rifornimenti per poi “accusare Israele di non fornirli”.

Francia e Arabia Saudita, i due paesi promotori, puntano a un documento che contenga un piano di azione verso la soluzione "attraverso impegni concreti e vincolati a scadenze"