“Non c’è alcuna politica della fame a Gaza, e non c’è fame a Gaza”: lo ha detto sabato sera a Gerusalemme il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo ad una conferenza cristiana ospitata dalla consigliera di Trump e pastore evangelico Paula White: lo riporta il Times od Israel. Israele “ha consentito gli aiuti umanitari per tutta la durata della guerra... Altrimenti non ci sarebbero abitanti di Gaza”, ha aggiunto Netanyahu, accusando Hamas di intercettare i rifornimenti e poi “accusare Israele di non fornirli”.
Le parole del premier israeliano precedono di poco la notizia, diffusa da Al-Jazeera, della morte di un altro neonato a Gaza a causa della malnutrizione dovuta alla carenza di latte in polvere. Il bambino è stato identificato come Muhammad Ibrahim Adas. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Gaza City è stata la città più colpita dalla malnutrizione nella Striscia di Gaza, con quasi un bambino su 5 sotto i 5 anni che soffre di malnutrizione acuta.
Wafa: 13 vittime oggi nella Striscia, tra cui due bambini
L’agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che 13 palestinesi, tra cui due bambini, sono stati uccisi e più di 30 sono rimasti feriti oggi a causa dei continui bombardamenti israeliani su varie zone della Striscia di Gaza.










