Alle 9 e 40 di sabato 28 luglio 1945 il comandante William Franklin Smith sta sorvolando New York con il suo bombardiere Mitchell B-25. E sembra un tranquillo volo di routine, un semplice trasferimento da una base aerea all’altra. In apparenza, niente di preoccupante per un pilota esperto come Smith che in guerra si è meritato il grado di tenente colonnello. Ma anche a un veterano può succedere di sottovalutare il rischio. E il pericolo, in questo caso, è una densa foschia che sovrasta Manhattan e riduce la visibilità quasi a zero.
Il bombardiere che finì contro l'Empire State Building, 80 anni fa: la storia «dimenticata» del comandante William F. Smith, e del suo errore fatale
Sabato 28 luglio 1945, un bombardiere finì contro quello che era, allora, il grattacielo più alto del mondo: le vittime - oltre al pilota, tradito da un errore - furono 13. E il salvataggio di una superstite finì nel Guinness dei primati






