Il Milan alza l'offerta per JASHARI ma lancia un ultimatum al Bruges, l'Inter non si muove per ora dalla sua posizione per LOOKMAN ma tutto e' in evoluzione.
Sono gli opposti destini del mercato per le due milanesi, in questi giorni incagliate sulle trattative che potrebbero rivelarsi fondamentali per la costruzione della nuova stagione.
Intanto la Roma accoglie WESLEY e aspetta la chiusura del quarto acquisto, GHILARDI, mentre il Napoli e' sempre in agguato per NDOYE (l'altermativa è CHIESA).
A quattro settimane dal via della serie A, le trattative delle squadre italiane procedono sempre a passo compassato. Anzi lento, se si confrontano con le cifre e i tempi di chiusura degli altri campionati europei. Prova ne e' il primo colpo del Bayern, che ha raggiunto l'accordo con il Liverpool per LUIS DIAZ: l'attaccante colombiano passa dalla Premier alla Bundesliga per una cifra di 75 milioni di euro, e firmera' un contratto fino al 2029. Il Chelsea ha invece ceduto JOAO FELIX, reduce dall'infelice prestito al Milan, all'Al-Nassr per 30 milioni: il portoghese giochera' al fianco di Cristiano Ronaldo.
Tornando alla serie A, Milan e Inter continuano il loro lavoro ai fianchi. Allegri aspetta di completare un centrocampo gia' arricchito da RICCI e MODRIC con il 22enne centrocampista svizzero di origine albanese valorizzato dal Bruges: ma per JASHARI il ds Tare non intende andare oltre i 35 milioni piu' bonus gia' offerti. La mancata convocazione per la prima di campionato col Genk, di oggi, aveva lasciato pensare a un via libera, ma l'ultimatum lanciato da Tare ("abbiamo fatto un'offerta importante, non ci saranno rilanci") dice che il puzzle non e' ancora andato a posto. Ancora piu' complessa la vicenda Lookman: anche in questo caso la volonta' del giocatore pesa, ma tra i 40 offerti dall'Inter e i 50 chiesti dall'Atalanta, ci sono milioni di motivi di dubitare. Possibile che le due dirigenze ne riparlino a margine dell'assemblea di Lega di martedi', a Milano. Intanto l'Inter sta per cedere Sebastiano ESPOSITO al Cagliari.








