Cresce la tensione per l’annunciato arrivo in Liguria della portacontainer Cosco Pisces al cui interno, secondo quanto denunciato da Weapon Watch, sarebbero stati caricati cinque container con materiale d’acciaio per usi militari destinati a Israele. Per questo Usb, Wftu-European Regional Office e il coordinamento dei porti Usb hanno dichiarato uno sciopero di 24 ore il 5 agosto contro «il trasporto di materiale bellico». La proclamazione, spiega il comunicato, è soggetta a eventuali modifiche legate alla programmazione della nave. Inizialmente, infatti, la Cosco Pisces era data in arrivo al La Spezia Container Terminal della Spezia per venerdì scorso. Ora invece, secondo indiscrezioni, sembrerebbe aver spostato la propria data di arrivo a mercoledì 30, rimanendo quindi al largo del porto della Spezia, da dove è ferma appunto da venerdì. Il carico dei cinque container “sospetti” è avvenuto in India e si è diretto verso Singapore. Da qui la nave è partita per il servizio Asia-Mediterraneo di Cosco, compagnia di stato cinese. Dopo aver fatto sosta al Pireo, il servizio prevede lo scalo della Spezia per poi proseguire per Genova, Marsiglia e Valencia e fare ritorno in Asia. Non è prevista alcuna sosta diretta nei porti israeliani che sarebbero invece raggiunti in un secondo momento con una nave feeder, una volta lasciato a terra il carico. Non è quindi ancora chiaro in quale porto mediterraneo verranno depositati i cinque container e quale unità feeder li porterà a destinazione finale.
Navi delle armi, protesta e sciopero il 5 agosto a Pra’
L’iniziativa annunciata da Usb contro il trasporto via mare di materiale a uso bellico







