Sotto una pioggia battente e protetto da un imponente apparato di sicurezza, Donald Trump ha aperto la sua chiacchierata visita scozzese tirando mazzate da golf alla faccia dei detrattori. Mentre il presidente americano si godeva in compagnia di suo figlio Eric i colpi sul green del suo storico resort a Turnberry rilevato nel 2008, costoro facevano risuonare in tutta la Scozia slogan di protesta come "Trump non è il benvenuto" o "Deportate Trump". Si tratta di attivisti ambientalisti, gruppi pro-immigrazione, oppositori della guerra di Israele contro Hamas a Gaza e gruppi pro-Ucraina, che per l'occasione hanno formato una vera coalizione anti-Trump.
Il suo arrivo, avvenuto ieri l'altro all’aeroporto di Prestwick, ha così trasformato la tranquilla costa sud-occidentale della Scozia in una zona blindata. Le strade intorno al resort sono state chiuse, posti di blocco della polizia disseminati ovunque e un pattugliamento costante a sorvegliare ogni angolo del lussuoso campo da golf, teatro in passato di ben quattro British Open.
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