SETTEVILLE (BELLUNO) - Bruno Schievenin e la moglie Lucia Mazzocco che martedì scorso hanno visto la loro casa sfiorata da un macigno che è piombato sul loro giardino in valle di Schievenin, sono oramai allo stremo delle forze. Perché la loro è una situazione che, oltre all'episodio che li ha letteralmente terrorizzati e del quale non riescono a scrollarsi di dosso il bruttissimo ricordo, hanno altri grossi problemi da affrontare per far sì che la situazione torni alla normalità.

Quello principale è la distruzione della rampa che impedirà loro di usufruirne per portare al piano superiore nella sua camera la figlia che ha problemi. Mancando i servizi per disabili nella casa per ferie comunale, ha potuto fortunatamente trovare ospitalità dalla sorella che risiede a Quero e che sta dando una fondamentale mano per sostenere la situazione. In poche parole il macigno caduto è solo uno dei grossi problemi da affrontare. «Oltre a danneggiare in maniera molto importante la rampa della quale si è crepato anche il muro di contenimento, spiega Lucia i pezzi di roccia che si sono proiettati dalla falesia caduta hanno danneggiato parti della casa e forato la rete della recinzione e il violento impatto ha provocato anche crepe al marciapiedi e a un muro della casa.