ROVIGO - Un ragazzino di circa 12 o 13 anni picchiato con un nunchaku in pieno centro da un coetaneo. La violenza, la cattiveria, il regolamento dei conti non appartiene solo agli adulti, sta diventando uno stile di vita anche tra i minorenni. È accaduto, di nuovo, in via Bonatti, dietro al salone di parrucchiere Giuliano, che quel giorno, lunedì scorso, era chiuso. Erano le 18.15.

Ad assistere alla scena una donna uscita dagli uffici del civico 10. «Ho preso l'ascensore e quando si sono aperte le porte mi sono trovata davanti una scena agghiacciante - racconta F.L. -. C'era un ragazzino accovacciato che si copriva la testa con le mani mentre un altro, armato di nunchaku, lo picchiava alla schiena. L'aggressore aveva il volto coperto da una specie di passamontagna nero. Accanto a lui un altro ragazzo che gli diceva di smetterla, che "bastava così". Quando mi hanno vista si sono immobilizzati. Non sapevo cosa fare, sinceramente avevo paura». Così la donna decide di uscire dall'edificio e, facendo finta di niente, ma terrorizzata, è passata accanto ai ragazzi senza dire nulla, pietrificata. «Non so cosa sia successo dopo - dice - ma mi hanno raccontato che poco dopo sono intervenuti i carabinieri che hanno chiesto i documenti, ma credo non li abbiano colti in flagranza. Tanto loro sanno che essendo minorenni non succede praticamente nulla».