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Ultimo aggiornamento: 12:47

Zainab Abu Halib non ce l’ha fatta. Aveva sei mesi e secondo Al Jaazera è una dei tre neonati morti oggi per fame nella Striscia di Gaza. La famiglia, riferisce l’emittente del Qatar, afferma che la piccola è deceduta”perché era malnutrita” e i suoi parenti “non riuscivano a procurarle il latte. Non solo non potevano permettersi il latte artificiale, ma semplicemente non riuscivano a trovarne da comprare”. I famigliari “hanno detto di averla vista morire lentamente ogni giorno a causa della mancanza di cibo e di cure mediche. Sono andati in ospedale, ma non c’era alcuna cura per lei”.

“Un’altra perdita insopportabile – la definisce su Instagram Mosab Abu Toha, scrittore e giornalista vincitore del Premio Pulitzer – Abbiamo perso un altro bambino a causa dei crimini di Israele contro l’umanità— e della disumana inazione del mondo”. “Zainab non è nata malata – prosegue Abu Toha -. Non era una bambina con un ‘difetto genetico’, come alcuni mostri affermano crudelmente sui bambini di Gaza che muoiono di fame. Il vero difetto —l’unico problema genetico in questo caso— è nella mente e nel cuore di coloro che giustificano questo genocidio e di coloro che restano in silenzio di fronte ad esso”.