"L'inflazione è al nostro obiettivo del 2% e l'economia si è dimostrata finora resiliente in un contesto globale difficile, ma ci troviamo ancora di fronte a una notevole incertezza, in particolare per quanto riguarda le prospettive commerciali.
In questo contesto, abbiamo deciso di lasciare i tassi invariati.
Le perturbazioni commerciali rendono più difficile valutare i dati recenti", Così Pietro Cipollone, membro del board della Bce in una lunga intervista al quotidiano sloveno Delo, riportata sul sito della Bce.
"Nel primo trimestre - sottolinea Cipollone- l'economia è cresciuta più del previsto, in gran parte perché le imprese hanno anticipato le esportazioni e gli investimenti in beni strumentali in vista dei previsti aumenti dei dazi.
Al contrario, la crescita dei consumi privati si è moderata e il tasso di risparmio è aumentato.







