"Il silenzio di Schlein sulla questione morale". È questo il titolo del commento di Alessandro De Angelis sulle pagine de La Stampa che suona più come una tirata di orecchie alla leader del Partito democratico. Al centro le inchieste che terremotano il Pd, le quali bastano a De Angelis per fare un paragone. "I più canuti ricorderanno, tanto per fare un esempio di cosa sia un segretario, cosa fece Achille Occhetto, l'uomo della 'svolta' dal Pci al Pds, quando le inchieste lambirono il suo partito". Anche lì - sottolinea la firma de La Stampa - c'era Milano.
Ai tempi Occhetto "riandò alla Bolognina, il luogo della 'svolta', chiese 'scusa' agli italiani per sottolineare una diversità e poi fece piazza pulita nel partito. Lo apprezzò anche un osservatore severo come Indro Montanelli". Un atteggiamento che si discosta molto da quello tenuto dall'attuale segretaria del Pd. E anche se di certo non è tangentopoli, "quel che sta accadendo in giro comincia ad avere una certa consistenza sul piano della questione morale. A Prato si è dimessa la sindaca del Pd, in quanto indagata per corruzione. A Torino è indagato il deputato Mario Laus, nell'ambito di un'inchiesta sulla società cooperativa di cui è socio. E poi Milano, l'inchiesta su Matteo Ricci, e il comune di Bari: non sarà sciolto ma la scorsa settimana il procuratore aggiunto della Dda Francesco Giannella ha affermato che la città 'è assuefatta ai clan'. Sarà ascoltato dall'Antimafia".






