Conteggiare solo le forniture di materiali corredate da un’asseverazione di un tecnico, che provino la presenza in cantiere e la successiva posa in opera. È questa la risposta che sta prendendo forma per porre rimedio alle verifiche avviate da Guardia di Finanza e agenzia delle Entrate sui Sal di superbonus già chiusi negli anni scorsi. Una risposta che il Governo ha sposato, dando via libera a un ordine del giorno approvato alla Camera (prima firmataria, Erica Mazzetti di Forza Italia).
Verifiche e contestazioni
Il problema nasce da alcune verifiche partite negli ultimi mesi per contestare Sal di superbonus già chiusi e per i quali in molti casi sono stati già liquidati i relativi crediti di imposta. In diverse fasi - va ricordato - al raggiungimento di un certo stato di avanzamento lavori le norme sull’ex 110% hanno collegato degli effetti parecchio rilevanti. Ad esempio, a fine 2022 il superbonus era stato prorogato solo per le villette in grado di provare il 30% di avanzamento entro una certa data. La linea adottata nella maggior parte dei casi era che i materiali consegnati in cantiere potessero essere conteggiati nei Sal. Una pratica che, a livello locale, ora diversi uffici delle Entrate stanno iniziando a contestare.






