Fame, miseria, scarse (se non inesistenti) cure mediche: nell’autunno del 1921, a Roma i bambini poveri erano tantissimi. Il Vaticano, come aveva sempre fatto nei secoli, cercava di aiutarli, ma non era facile, serviva un progetto strutturato e continuativo. L’idea, con una praticità tutta americana, venne all’aristocratica cattolica newyorchese Dula Draeck, azionista della Drycko, ditta che produceva latte in polvere. La signora propose all’allora papa Benedetto XV di creare un servizio di distribuzione di latte per i piccoli poveri della città, grazie anche alle sue donazioni.