Sette nuovi casi di positività al virus West Nile sono stati registrati nel Lazio. Lo comunica la Regione, precisando che le diagnosi sono state confermate dalle analisi effettuate presso il Laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs.
Dei sette nuovi casi, due presentano sindrome neurologica e cinque la forma febbrile del virus. Con questi ultimi accertamenti, salgono a 28 i casi totali confermati nel 2025: 26 in provincia di Latina – inclusa la paziente deceduta la scorsa settimana all’ospedale di Fondi – e 2 nella provincia di Roma, nei Comuni di Anzio e Nettuno.
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La differenza tra sintomi febbrili e neurologici
I disturbi legati al virus possono variare da forme lievi a gravi, con manifestazioni che vanno da sintomi simil-influenzali a complicanze neurologiche più serie come meningite, encefalite e paralisi. La maggior parte delle infezioni è asintomatica o causa problemi lievi, ma in una minoranza di casi, specialmente in soggetti anziani o con patologie preesistenti, può portare a complicazioni neurologiche potenzialmente letali.











