Le prenotazioni sui voli tra l’Europa e gli Stati Uniti non decollano d’estate, periodo di picco, e si avviano a chiudere in terreno negativo rispetto a un anno fa, cosa che non succedeva da diverso tempo, al netto della pandemia. E se l’Italia finora è stata tra le poche eccezioni di un trend continentale ribassista — un po’ per l’approccio dell’amministrazione americana, un po’ per le incertezze macroeconomiche, un po’ per i timori di essere fermati in dogana — nel bimestre luglio-agosto compaiono segni meno sugli acquisti dei biglietti aerei anche nel nostro Paese. È quanto emerge da alcune cifre fornite dalla piattaforma specializzata Cirium.