Dal Consiglio nazionale di Forza Italia il leader Antonio Tajani rilancia, ancora una volta, la partita dello ius scholae. «Preferite i maranza o ragazzi che vanno a scuola per dieci anni con profitto e poi a 17 anni possono chiedere la cittadinanza e diventare cittadini italiani a 18? - ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri - Perché i maranza sono quelli che non vanno a scuola e vanno a delinquere in mezzo alla strada. Io i maranza non li voglio». Prevenendo le critiche di chi, come la Lega, è fermamente contrario alla riforma della concessione della cittadinanza, Tajani ha ribadito che l'impegno di FI è non è rivolto a una de-regolamentazione. «Altro che norma lassista - ha sottolineato -, è più severa di quella che c'è ora».