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Ultimo aggiornamento: 10:22

Booking.com, piattaforma olandese di prenotazioni viaggi, ha annunciato un piano di riorganizzazione globale che prevede un numero significativo di esuberi, anche in Italia, nonostante gli ottimi risultati economici dell’ultimo anno. Una nota della Filcams-Cgil sostiene che i licenziamenti a livello internazionale sarebbero compresi tra i 200 e i 1.000 lavoratori. Tra questi, ne sono stati annunciati 9 in Italia, dove al momento si contano in totale 150 dipendenti.

Booking ha giustificato la decisione con la necessità di ottimizzare i costi, prepararsi all’automazione e innovare per aumentare gli investimenti di lungo periodo. La società ha anche fatto riferimento a dei sondaggi interni che dimostrerebbero un calo di motivazione e appartenenza tra i dipendenti, provocando la contestazione dei sindacati che l’hanno definita una “strumentalizzazione inaccettabile”.

La società madre della piattaforma, Booking Holdings, in un recente comunicato, ha reso noti i risultati positivi già ottenuti nella riorganizzazione: nel primo trimestre del 2025 i ricavi solo saliti dell’8%, superando le attese e raggiungendo i 4,76 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione è cresciuto del 22% a 24,81 dollari. La società ritiene che i traguardi raggiunti mostrano “una forte ripresa del settore viaggi” e le notti prenotate hanno raggiunto il numero record di 319 milioni.