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Ultimo aggiornamento: 8:04
Fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce. Sul caso “maturità 2025” è proprio il caso di dirlo. Due o tre ragazzi su miglia che hanno fatto l’esame di Stato si sono rifiutati di fare l’orale per protestare contro il sistema di valutazione della nostra Scuola. Hanno trovato il modo di urlare sostanzialmente che la Scuola così com’è fa schifo (e son pure d’accordo) e gli adulti di ogni tipo e di ogni genere si son precipitati a giudicare.
Al netto del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che ha fatto Valditara (quello è il suo ruolo in questo “teatrino estivo”) mi preoccupano quelli che si son messi a filosofeggiare sulla scelta di questi giovani dividendosi tra pro e contro e insegnando loro che “la rivoluzione non si fa così”, “che la Scuola va cambiata con le riforme”, “che non serve il clamore” eccetera eccetera. Una buona volta che un paio di 18enni aprono bocca si è scatenato il finimondo.
E’ da anni che ad ogni esame di Stato scrivo per dire che la maturità è un inutile rito superato che piace tanto ai boomers ma non agli studenti che comunque sanno che una volta ammessi superano la prova. Valditara che tuona: “Dall’anno prossimo verrà bocciato chi non fa l’orale” fa solletico a questi ragazzi perché – è certo – che si inventeranno altri modi per protestare, vivaddio!






