Nel mondo di ieri non provavano ad arruolare il Padreterno. Sulla stessa poltrona di ministro delle Finanze ora occupata da un invasato religioso come Bezalel Smotrich, sedeva un socialista di buonsenso: Pinhas Sapir, guru dell’economia israeliana. Nel 1967, a guerra dei Sei Giorni appena vinta, Sapir avvertì Moshe Dayan: «Se continuiamo a tenere in pugno i Territori, prima o poi i Territori terranno in pugno noi».
Medio oriente, quel sogno (laico) sbiadito
Se oggi Gaza è una piaga aperta nell’onore degli israeliani, con una carestia indotta che ogni giorno ferisce tutti noi, la Cisgiordania appare una malattia politica diventata cronica







