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Negli ultimi giorni il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato sui suoi social media moltissimi video, provocazioni, invettive e attacchi decisamente eccessivi e disparati, anche per i suoi standard. Tra sabato e lunedì ha pubblicato un video fatto con l’intelligenza artificiale dell’ex presidente Barack Obama che viene arrestato nello Studio Ovale della Casa Bianca (è falso). Poi una strana compilation di video di persone che fanno azioni pericolose, come prendere in mano un serpente e fare acrobazie in moto.

Con varie motivazioni ha attaccato il senatore Democratico Adam Schiff, la diplomatica Samantha Power, il Wall Street Journal e l’università di Harvard. Domenica ha minacciato la squadra di football americano dei Washington Commanders dicendo che bloccherà la costruzione di un nuovo stadio se non riprenderanno il loro vecchio nome Redskins (“Pellerossa”, ritenuto offensivo e razzista nei confronti delle persone native americane).

Trump ha poi fatto capire ancora una volta che vorrebbe licenziare il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, e lunedì sera ha annunciato la pubblicazione di migliaia di documenti dell’FBI su Martin Luther King, contro la volontà della famiglia.