L'Ecce Homo di Caravaggio, dipinto a Napoli quattro secoli fa e riscoperto nel 2021 a Madrid, è l'ospite speciale del Museo di Capodimonte, in dialogo con il capolavoro La Flagellazione di Cristo: è la mostra 'Capodimonte doppio Caravaggio', allestita dal 24 luglio e fino al 2 novembre.

Entrambe le opere furono realizzate nei soggiorni napoletani del Merisi (1606/1607 e 1609) e sono ora esposte nella sala 62 in un confronto di grande suggestione che pone accanto la celebre pala d'altare della chiesa di San Domenico (di proprietà del Fondo Edifici di Culto in consegna al museo dal 1972 per ragioni di tutela) e il dipinto perduto, appartenuto a un viceré di Napoli, Garcia Avellaneda y Haro, alla metà del Seicento.

'Capodimonte Doppio Caravaggio' vuole essere anche un omaggio alle celebrazioni per i 2500 anni della città ed è un'iniziativa promossa in collaborazione con il Comune di Napoli.

"Appena abbiamo saputo che l'Ecce Homo sarebbe arrivato in Italia - ha spiegato Eike Schmidt, direttore del Museo di Capodimonte - ci siamo messi al lavoro per averlo a Napoli al termine della mostra del Giubileo per la quale ci era stata richiesta la Flagellazione. Le celebrazioni dei 2500 anni di Napoli sono state un'ulteriore motivazione per la realizzazione di questa iniziativa. La nostra politica dei prestiti sarà sempre improntata al protagonismo di Capodimonte e all'esaltazione del suo patrimonio. In particolare, questo ospite speciale per il quale ringraziamo il ministero della Cultura spagnolo e il Museo del Prado - ha aggiunto - è anche un'occasione di confronto unica che illustra e documenta la fortuna napoletana del modello caravaggesco: nella stessa sala i visitatori troveranno esposto infatti anche l'Ecce Homo di Battistello Caracciolo. 'Doppio Caravaggio' fa parte del ciclo 'L'Ospite', mostre piccole ma preziose che Capodimonte propone mentre completa i lavori di efficientamento energetico e quindi il rinnovamento degli spazi, in costante dialogo con i grandi musei italiani e internazionali". Per il sindaco, Gaetano Manfredi, si tratta di "una mostra eccezionale, avere due Caravaggio nella stessa stanza è veramente un'occasione unica che va in continuità con la grande mostra che si è tenuta a Roma ed è un ulteriore richiamo per turisti e cittadini per venire a Capodimonte". L'Ecce Homo spagnolo negli ultimi anni è stato al centro del dibattito scientifico e mediatico mondiale e, dopo l'attribuzione, il quadro è stato subito esposto al Museo del Prado a Madrid, per volere del nuovo proprietario, e attualmente può lasciare la Spagna solo per eccezionali occasioni.