Carrefour fa un altro passo nel progetto di uscita dal mercato italiano. Prima i rumors di un possibile abbandono dal mercato italiano (si veda Il Sole-24 Ore del 14 giugno 2025 ndr) rumors per altro non smentiti dalla multinazionale francese, ora l’annuncio della riduzione del personale presso la sede centrale di Milano, con il taglio di 175 posizioni per effetto di «un piano di riorganizzazione strategica - si legge in una nota della società impegnata ad - accelerare ulteriormente il percorso di trasformazione del business, incentrato sul modello franchising, e rilanciare la sostenibilità finanziaria e commerciale dell’azienda». Nella nota sono comunque indicate chiaramente le cause: «La decisione è strettamente connessa alla complessità delle condizioni del mercato italiano, all’interno del quale il settore della Gdo si contraddistingue per una competizione intensa e frammentata, a fronte di un potere d’acquisto in diminuzione e una costante pressione sui margini, determinata da costi energetici, di logistica e aumento dei tassi di interesse».
Secondo quanto risulta al Sole-24 Ore presso la sede centrale negli ultimi anni lavoravano fino a un migliaio di persone poi ridotte alle attuali 700. Ora l’annuncio di ulteriori tagli presso la sede milanese in via dei Calchi Taeggi, zona Bisceglie mentre altri uffici dell’insegna sono presso il punto vendita a Milanofiori ad Assago. Il personale coinvolto «sarà gestito nel pieno rispetto delle normative vigenti e ricercando soluzioni che garantiscano il minore impatto sociale per i lavoratori coinvolti. L’azienda adotterà un approccio improntato al dialogo costruttivo e responsabile, attraverso il coinvolgimento attivo delle parti sociali».






