MESTRE - Tolti i sigilli, il teatro Momo riconsegnato al Comune. Dopo oltre 15 mesi dalla tragedia avvenuta la mattina del 5 aprile 2024 e costata la vita al tecnico manutentore 45enne Mattia Dittadi, di Oriago di Mira, che stava compiendo un sopralluogo sul lucernario, la sala all'angolo tra via Dante e via Sernaglia è stata finalmente dissequestrata venerdì scorso dalla Procura veneziana per essere riconsegnata l'altroieri al Comune. Una lunga attesa che, oltre agli interventi che erano già previsti nella primavera dell'anno scorso, obbligherà ora a controllare l'intera struttura che, comunque, potrebbe rientrare in funzione nel prossimo autunno.
RIMASTO NEL LIMBO Come si ricorderà, il tecnico 45enne con un'esperienza ventennale stava effettuando un sopralluogo per conto della Rekeep, già Manutencoop, di cui era responsabile dei Servizi energetici e di manutenzione insieme a tre colleghi. Da tempo, infatti, venivano segnalate perdite d'acqua dal tetto, quindi l'uomo era salito sul lucernario in plexiglass che non ne ha retto il peso, facendolo precipitare per almeno una decina di metri. Furono gli agenti della Polizia locale a compiere i rilievi e lo Spisal a compiere i rilievi per accertare le cause dell'incidente sul lavoro che causò la morte di quello che era conosciuto da tutti come un professionista esperto e soprattutto prudente. Terminate le indagini sul posto, però, il teatro di via Dante 81 era rimasto come "nel limbo", sotto sequestro e con il Comune alla finestra in attesa di comunicazioni dalla Procura della Repubblica. Così nell'autunno scorso le tradizionali rassegne "Domenica a teatro" e "A teatro con la scuola", oltre ai tradizionali laboratori programmati da anni al Momo, nella passata Stagione 2024-2025 sono stati giocoforza trasferiti nel Teatro del Parco, alla Bissuola.LA STORIA Inaugurato diciotto anni fa nell'ambito di un radicale intervento di restauro che aveva ripristinato, dopo anni di abbandono, la sala ex Gil, il teatro del rione Piave è stato quindi intitolato alla memoria del regista e attore Arnaldo Momo, grande artista del teatro veneziano vissuto tra il 1916 e il 2008. Pur non essendo dotato di grandi spazi (purtroppo un "classico" per i teatri mestrini) con i suoi 220 posti divisi fra platea e galleria e le rassegne annuali di teatro contemporaneo, teatro per ragazzi e spettacoli di danza, il Momo negli anni è diventato un punto di riferimento per il quartiere, portando tra via Dante e via Sernaglia quel "giro" di persone necessario ad allontanare presenze inopportune e degrado, cosa che invece è avvenuta nel corso degli ultimi 15 mesi quando, con il teatro abbandonato, gli unici a frequentare stabilmente l'angolo tra le due strade sono stati gli spacciatori e i tossicodipendenti.RIPARTENZA Ora, però, il Comune può finalmente far ripartire il teatro, anche se per riprendere gli spettacoli pubblici sarà necessario compiere tutti gli interventi già previsti prima della tragedia del 5 aprile 2024, e mettere in cantiere eventuali altre opere che potrebbero rivelarsi necessarie dopo il lungo (ma non lunghissimo) periodo di inattività. Di certo, vista l'attenzione della Giunta Brugnaro che, sul fronte delle strutture della città dedicate a cultura e spettacoli, ha ampiamente investito nel corso di questi anni, gli uffici comunali faranno il possibile per non perdere l'opportunità di riaprire al più presto il Momo, facendo tornare rassegne e attività, se non dall'inizio della stagione 2025-2026, almeno entro la fine dell'autunno.






