BELLUNO - Da una parte le moto che scambiano le strade di montagna per autodromi (come denunciato ieri dal sindaco di Val di Zoldo). Dall’altra, la necessità di non fare generalizzazioni e distinguere tra chi schiaccia troppo sull’acceleratore e chi invece arriva in moto da turista, per vedere le Dolomiti. Un equilibrio impossibile? Forse difficile. Anche se qualcuno prova a “gestire” il tema. È il caso di Livinallongo. Moto a folle velocità sulle strade della Val di Zoldo: toccati i 160 chilometri orari VIDEO