HomeUmbriaCronacaLe ultime parole in una lettera: "Ricordatemi, ho amato la vita. Ognuno deve scegliere per sé"Il “testamento“ morale di Laura e il saluto alla famiglia, agli amici e all’associazione Luca Coscioni che l’ha supportata nel suo percorso.La consegna del Baiocco d’OroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuesti alcuni stralci della lettera di saluto di Laura Santi. "Quando leggerete queste righe io non ci sarò più, perché avrò deciso di smettere di soffrire. Nonostante la mia scelta fosse ormai nota a tutti, questo mio gesto finale arriva nel silenzio e darà disappunto e dolore. Cercate di immaginare quale strazio di dolore mi ha portato a questo gesto, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Fate lo sforzo di capire che dietro una foto carina sui social, dietro il bel sorriso che potevate vedere giusto un’ora strappato alla routine e ai sintomi in una occasione pubblica, sempre più rara, dietro c’era lo sfondo di una quotidianità dolorosa, spoglia, feroce e in peggioramento continuo. Una sofferenza in crescita giorno dopo giorno. Mio marito Stefano e le mie assistenti l’hanno vista, loro e solo loro e anzi, neppure loro, per forza di cose, potevano essere grado di capire cosa sentissi nel mio corpo, quanto male sentissi, quanta fatica sempre più totalizzante. Non riuscire più a compiere il minimo gesto. Non più godere della vita, non più godere delle relazioni sociali. Che è quello che fa per me una vita dignitosa".
Le ultime parole in una lettera: "Ricordatemi, ho amato la vita. Ognuno deve scegliere per sé"
Il “testamento“ morale di Laura e il saluto alla famiglia, agli amici e all’associazione Luca Coscioni che l’ha supportata nel suo percorso.












