Tra commozione, ricordi e speranze, con l'auspicio di veder approvata una legge regionale sul fine vita, Perugia ha reso omaggio a Laura Santi, la giornalista e attivista dell'associazione Luca Coscioni malata di sclerosi multipla morta con il suicidio assistito il 21 luglio.
Lo ha fatto in una gremita Sala dei Notari dove si è svolto un evento in sua memoria.
Una commemorazione fortemente voluta dalla stessa Laura.
"So che mi regalerete un angolino di immortalità" aveva ripetuto alle persone più care. Il marito Stefano Massoli e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, hanno così raccolto la sua volontà e l'hanno trasformata in realtà con l'iniziativa "Perugia per Laura" aperta da un lungo applauso. "Grazie per essere qui anche da parte di Laura" ha detto il marito.
L'iniziativa si è caratterizzata quindi come un momento per raccontare, chi era Laura. "Libera, battagliera, fieramente convinta che per i diritti ci si dovesse mettere in gioco in prima persona, come ha fatto lei" è stato detto.






