I drusi – unica minoranza araba che serve nell'esercito israeliano – tornano a fare da pedine geopolitiche in Medio Oriente. Infatti, dal 13 luglio, la provincia siriana di Sweida, che ospita la più grande comunità drusa del mondo con circa 500mila persone, è teatro di violenti scontri tra milizie druse locali, tribù beduine e forze del nuovo governo siriano di Ahmed al-Sharaa, salito al potere dopo la caduta di Assad a dicembre. Gli scontri sono rapidamente degenerati con oltre 250 morti secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, mentre testimoni accusano le forze governative siriane di aver compiuto esecuzioni sommarie di civili drusi.Di fronte a questa escalation, mercoledì 16 luglio Israele ha deciso di intervenire direttamente bombardando il ministero della Difesa siriano a Damasco e dichiarando di voler proteggere i drusi siriani, mentre circa mille drusi israeliani hanno sfondato il confine per raggiungere la Siria e aiutare i loro correligionari sotto attacco.Chi sono i drusi, la minoranza divisa tra tre paesiI drusi sono una delle comunità religiose più ermetiche del Medio Oriente, con circa un milione di persone distribuite principalmente in Siria, Libano e Israele. La loro religione monoteistica è nata nell'Egitto dell'XI secolo come derivazione dell'islam sciita ismailita, ma dal 1043 ha adottato una caratteristica unica: l'impossibilità assoluta di conversione. Questa chiusura ha preservato non solo l'identità etnico-religiosa ma anche una struttura sociale particolare, divisa tra una maggioranza di fedeli comuni che vivono vite secolari e una minoranza di iniziati che custodisce le scritture sacre.L'attuale distribuzione geografica della popolazione riflette le fratture imposte dal crollo dell'Impero Ottomano. La comunità più numerosa si trova in Siria, dove circa 700mila drusi sono concentrati nel sud, intorno alla città di Suwayda. In Libano risiedono circa 200mila drusi che, pur rappresentando solo il 5% della popolazione, esercitano un’influenza politica significativa nei governi nazionali. In Israele vivono circa 150mila drusi, che hanno instaurato un rapporto particolare con lo stato in cui risiedono.Infatti i drusi israeliani sono l'unica minoranza araba sottoposta al servizio militare obbligatorio, spesso raggiungendo ruoli di comando nell'esercito e nei servizi di sicurezza. Questa collaborazione militare, iniziata nel 1948, è diventata parte integrante dell'identità drusa israeliana. Diversa è la situazione dei 22mila drusi delle Alture del Golan: nonostante vivano sotto controllo israeliano dal 1967, la stragrande maggioranza rifiuta la cittadinanza e continua a identificarsi come siriana.Perché finiscono spesso in mezzo ai conflitti regionaliQuesta divisione tra paesi diversi rende i drusi vulnerabili a essere trascinati nei conflitti regionali. La loro particolare alleanza militare con Israele li distingue dalle altre minoranze arabe e fornisce a Tel Aviv una giustificazione per intervenire ogni volta che ritiene i drusi minacciati. Allo stesso tempo, vivendo divisi tra stati spesso in tensione, quando una parte della comunità è sotto pressione le altre reagiscono automaticamente, trasformando crisi locali in questioni internazionali.È quello che sta accadendo in Siria: dopo aver partecipato alla rivolta contro Bashar al-Assad lo scorso dicembre, i drusi siriani guardano oggi con sospetto al nuovo governo islamista di Ahmed al-Sharaa, salito al potere dopo la caduta del regime. La comunità è però divisa: alcuni leader religiosi hanno aderito al progetto di unificazione nazionale promosso da Damasco, cercando di ritagliarsi un ruolo nel nuovo scenario politico; altri temono discriminazioni e repressioni da parte di un potere considerato vicino all’islamismo radicale. In questo clima di incertezza, l’ingresso in Siria di circa mille drusi israeliani accorsi in aiuto dei correligionari ha offerto a Israele l’occasione per intervenire militarmente. Il premier Netanyahu ha però spiegato che la difesa dei drusi è solo uno dei motivi dei raid: il vero obiettivo è impedire che le truppe di al-Sharaa si avvicinino al confine e alle Alture del Golan, un’area che Israele considera cruciale per la propria sicurezza.
Chi sono i drusi che Israele dice di voler salvare bombardando Damasco
L'unica minoranza araba che serve nell'esercito israeliano è nel mirino del nuovo governo di Damasco. Tel Aviv ne approfitta per bombardare un paese che considera una minaccia






